3 Marzo 2010
UN CENTRODESTRA SENZA NESSUN PUDORE
Che facce di tolla questi esponenti del centrodestra; loro agiscono con astuzia imbrogliando le carte e attribuiscono le colpe agli avversari e ai Magistrati che scoprono i loro imbrogli. Presentare una Lista è un lavoro molto impegnativo che coinvolge molti volontari e che sottrae molto tempo al proprio lavoro e agli affetti personali. Come al solito c’è “un’italietta” che non vuol saperne di rispettare le regole e pretende che a rispettarle siano solo gli altri e se incorre nelle sanzioni pretende di uscirne impunita. Oggi siamo governati da autorevoli esponenti “dall’italietta”.
I suoi adepti si sono inseriti in tutte le realtà e, con il gioco delle tre carte, cercano di sfuggire a tutti gli obblighi volendo fruire di soli privilegi. Fa riflettere l’ostentata certezza di Formigoni che espone chiaramente la sua totale indifferenza nei confronti delle irregolarità in quanto si ritiene al di sopra delle regole che sono da applicarsi solo agli “inferiori” e non certamente a lui. A cosa servono le leggi se poi c’è sempre il furbetto di turno che può permettersi di non rispettarle e c’è chi glielo permette? In nome della Democrazia si vorrebbe far credere che tutti, anche gli imbroglioni, possano partecipare alle elezioni e che sia un suo diritto farlo; è questa l’Italia che gli italiani vogliono? Un’Italia governata da furbetti? Un’Italia dove chi rispetta le regole deve sentirsi umiliato e chi se ne frega può comportarsi da impunito impenitente? Da questa ennesima sconcezza si trae un solo sicuro insegnamento: la politica, tutta, deve farsi un
bagno di legalità

26 Febbraio 2010
SIAMO RIMASTI INASCOLTATI
“L’AVEVAMO DETTO” ! Oggi anche gridarlo non serve in quanto, per il fatto che siamo rimasti inascoltati, ci si trova a dover verificare l’ennesima vergognosa mancanza di etica e onestà da parte di amministratori pubblici. La politica, del dopo “Mani pulite”, ha fallito il suo compito non sapendo o volendo portare soluzioni che avrebbero dovuto fare sistema per emarginare ed escludere i
prevaricatori. Non si può non ammettere che anche il sistema , appiattito e permeabile, dell' informazione delle testate nazionali ha contribuito al clima di “falla franca e fregatene” tollerando le leggi vergogna che hanno
permesso l’assoluzione di mascalzoni e disonesti.
Ha influito molto anche la strategia dell’autodifesa ad oltranza che, con la scusante dell’informazione “democratica”, ha voluto portare le istruttorie processuali sulle pagine dei giornali e nei programmi televisivi . Cosi facendo si riesce a produrre, nell’opinione pubblica, una delegittimazione dei Magistrati in quanto ha più credito un’informazione ben pilotata che sa far passare per vittima il trasgressore e per persecutore colui che deve cercare di fermarlo. Una cosa è certa questa strategia sa confondere le idee di tutti tanto da farci credere che rubare, truffare, imbrogliare, taglieggiare siano marachelle e non crimini.Pur ritenendo legittimo il fatto che un inquisito dichiari la sua presunta innocenza o, come strategia difensiva, cerchi di insinuare il dubbio non è comprensibile perché lo debba fare sui mass media e non nelle sedi competenti. La cosa più grave è che sia sostenuto da una pericolosa indifferenza generalizzata; forse dobbiamo proprio aspettare di sederci sulle macerie per renderci conto della gravità di quanto stiamo vivendo.


12 Febbraio 2010

NO AL NUCLEARE – NO AL NUCLEARE IN LOMBARDIA
La Regione Lombardia, ad oggi, non ha avuto la forza e il coraggio di opporsi al Governo centrale in merito al decreto nazionale che vorrebbe imporre le centrali nucleari anche nella nostra regione. Mentre regioni come Piemonte, Toscana, Lazio, Umbria etc…… hanno avuto la forza ed il coraggio di esprimere una posizione contraria, l’Amministrazione lombarda, subordinata alle scelte nazionali per le prossime elezioni regionali, si è chiusa in un imbarazzante silenzio. Lungo il fiume Po, ai confini regionali (Caorso e Trino Vercellese), è prevista l’installazione di due centrali nucleari e tutto sta passando sotto il più inquietante silenzio finalizzato all’accettazione, da parte dei cittadini, del fatto compiuto. L’amministrazione Formigoni tace e acconsente per garantirsi altri cinque anni di governo. Il mondo politico ed economico, internazionale, per far ripartire il lavoro e gli investimenti ha compreso che la strada da percorrere sono le energie alternative; noi andiamo esattamente nella direzione opposta
dimostrando, ancora una volta, la nostra arretratezza culturale legata al profitto immediato e non alla capacità di programmazione del futuro. Con una politica di risparmio energetico si aprono molteplici prospettive; si può puntare sull’utilizzo dei biodisel e del metano per i mezzi di trasporto, rinnovare gli impianti industriali con lo strumento della rottamazione, intervenire sugli edifici pubblici per rinnovare gli impianti e gli apparati di consumo, rilanciare l’edilizia privata con riduzioni fiscali per progetti finalizzati all’efficienza energetica. Con politiche rivolte alla mobilità che sappiano rendere più utile ed economico il trasporto ferroviario con il rinnovamento e la razionalizzazione degli impianti. Con strategie che portino alla chiusura delle discariche per avviare il processo di riduzione della produzione di rifiuti e incrementando il recupero e la rigenerazione dei prodotti di scarto selezionando i generatori di energia.
Interventi semplici e efficaci che offrirebbero posti di lavoro, migliorerebbero la qualità della vita e escluderebbero il ricorso a centrali nucleari portatrici di ulteriori problemi finalizzati a complicarci la vita. Il primo obiettivo dell’ Italia dei Valori sarà quello di impedire che il nucleare possa trovare spazio in Lombardia e nel Paese ed è per questo che avvieremo la raccolta di firme per un referendum che esprima un secco ed inequivocabile NO al nucleare chiedendo a gran voce investimenti, equivalenti,
per le energie alternative.

 

30 Gennaio 2010

SONO URGENTI RIFORME STRUTTURALI CONTRO PM10
Il superamento dei livelli di PM10 sembra essere diventato una triste consuetudine nei nostri capoluoghi, che dall' inizio del 2010 hanno superato il limite previsto dalle legge, i 50 microgrammi/m3. Le conseguenze dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei cittadini sono gravissime: aumento dell’asma nei bambini, incremento delle malattie respiratorie, tumori, impotenza. Per questo chiediamo che vengano intraprese azioni concrete e strutturali per la soluzione del problema, a partire dalla mobilità urbana, visto che oggi in gran parte delle nostre città il trasporto stradale contribuisce al 70% delle emissioni di PM10, rappresentando la fonte principale di inquinamento atmosferico. Respirare aria con meno polveri sottili allunga la vita perché queste polveri, una volta respirate, aumentano la formazione di placche aterosclerotiche e inducono fenomeni infiammatori e stress ossidativo che a loro volta possono facilitare lo sviluppo del cancro, aiutate in questo anche dai cancerogeni ( metalli, IPA, Diossine) che si concentrano in queste stesse polveri fini. Per quanto riguarda i tumori polmonari un aumento della concentrazione di polveri fini (PM2,5) di 10 microgrammi per metro cubo aumenta la mortalità per cancro polmonare dal 5 all’ 11 %.Per questo motivo riteniamo che il centrodestra, che amministra da 15 anni la nostra regione e la maggioranza dei nostri comuni, debba essere più sensibile al problema e avviare riforme strutturali che intervengano in modo incisivo e risolutivo su questo drammatico problema. Ci propinano inutili polemiche sul “sesso degli angeli” e cercano di far passare sotto silenzio, o in secondo piano, i loro fallimenti e le palesi incapacità su temi fondamentali per il reale benessere dei cittadini